Clima e rischio vulcanico: Vesuvio e Campi Flegrei
Clima mediterraneo mite, con inverni piovosi ed estati calde e umide. Napoli si trova tra due vulcani attivi sorvegliati dall'INGV: il Vesuvio, in quiescenza dal 1944, e i Campi Flegrei, in fase di bradisismo con sollevamento del suolo e terremoti frequenti dal 2023, con livello di allerta giallo. Parti della città rientrano nelle zone rosse dei piani di evacuazione.
Sezioni: Stagioni · Piogge · Temperature · Qualità dell'aria · Rischi ambientali
Il clima
Napoli ha un clima mediterraneo tipico: inverni miti e piovosi (le precipitazioni si concentrano tra ottobre e marzo), estati lunghe, calde e umide con notti afose in città, mezze stagioni gradevoli. La neve in città è rarissima. La qualità dell'aria è un problema nelle zone di traffico: Napoli registra tra le grandi città italiane uno dei numeri più alti di giorni oltre il limite giornaliero di PM10 (vedi dato), per effetto del traffico in una città compatta e con poca ventilazione nelle conche.
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Campi Flegrei: bradisismo e livello di allerta
A ovest della città si estende la caldera dei Campi Flegrei, un vulcano attivo di cui fanno parte Pozzuoli, Bacoli e diversi quartieri occidentali di Napoli. Dal 2005 è in corso una fase di sollevamento del suolo (bradisismo) accompagnata da terremoti; il livello di allerta è giallo dal 2012 e la sismicità si è intensificata dal 2023, con eventi fino a magnitudo 4,6 e un sollevamento complessivo superiore a 150 cm; con decreto del 30 ottobre 2025 è stata dichiarata la fase operativa di "attenzione" di secondo livello, che rafforza il monitoraggio e verifica le misure di protezione civile già pianificate.
La zona rossa dei Campi Flegrei — l'area dove in caso di allarme l'evacuazione preventiva è l'unica misura di salvaguardia — comprende i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto, parti di Giugliano e Marano e, a Napoli, i quartieri di Soccavo, Pianura, Bagnoli e Fuorigrotta per intero, più parti di San Ferdinando, Posillipo, Chiaia, Arenella, Vomero, Chiaiano e Montecalvario: circa 500.000 abitanti. La zona gialla (ricaduta di ceneri) copre 24 quartieri di Napoli e sei comuni, oltre 800.000 persone.
Vesuvio
Il Vesuvio è in quiescenza dall'eruzione del 1944, con sola attività fumarolica e bassa sismicità: livello di allerta verde. Il piano nazionale di emergenza si basa sullo scenario di un'eruzione sub-pliniana come quella del 1631 e definisce una zona rossa di 25 comuni delle province di Napoli e Salerno, che a Napoli comprende in parte i quartieri di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio, e una zona gialla di 63 comuni e di tre circoscrizioni napoletane (così le indica il piano), esposta alla ricaduta di cenere.
Dati
Fonti
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Revisione: 20/10/2026 · a cura di piero.avolio · rev. 1 · Periodo: → 2027-10-31
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