Clima e rischi naturali
Potenza ha inverni freddi e nevosi, le coste di Metaponto e Maratea clima mediterraneo. Gran parte della provincia di Potenza è in zona sismica 1 (terremoti del 1857 e del 1980). Frane e calanchi diffusi, crisi idrica a Potenza nel 2024 per l'invaso del Camastra, incendi estivi sul Pollino e nel Metapontino.
Sezioni: Stagioni · Piogge · Temperature · Qualità dell'aria · Rischi ambientali
Potenza, a 819 metri, ha inverni lunghi con neve e gelate frequenti e estati fresche; l'alta Val d'Agri, il Pollino, il Sirino e le montagne del Lagonegrese sono nevose (piste a Sellata-Arioso, Viggiano, Monte Sirino). La costa ionica del Metapontino ha estati molto calde e secche con punte oltre i 40 °C, inverni miti; Maratea sul Tirreno è più umida e ventilata. Matera, a 400 metri, ha un clima collinare con estati calde. I dati climatici in questa scheda si riferiscono al capoluogo.
Rischio sismico
La Protezione Civile classifica in zona sismica 1 gran parte della provincia di Potenza (Val d'Agri, Melandro, Vulture, Marmo Platano) e in zona 2 il resto, con il Materano in zona 2 e 3. Il terremoto del 16 dicembre 1857 in Val d'Agri (Montemurro, Viggiano) fu uno dei più distruttivi della storia italiana; quello del 23 novembre 1980 colpì duramente Balvano, Pescopagano, Muro Lucano e la stessa Potenza; il 5 maggio 1990 una scossa danneggiò il Potentino. Nella Val d'Agri l'INGV e la Regione monitorano anche la sismicità indotta dalle attività petrolifere e dall'invaso del Pertusillo.
Frane, acqua, incendi
Le argille dei calanchi rendono la Basilicata una delle regioni più franose d'Italia: Craco fu abbandonata nel 1963 per una frana, e molti centri (Aliano, Pisticci, Montalbano) convivono con versanti instabili. Nell'autunno 2024 il crollo del livello dell'invaso del Camastra ha imposto a Potenza e a una trentina di comuni turni di erogazione dell'acqua per settimane, nonostante la regione sia esportatrice di acqua verso la Puglia. Gli incendi estivi colpiscono il Pollino, il Vulture e le pinete del Metapontino; le piogge intense causano esondazioni del Basento e del Bradano nella piana. La qualità dell'aria è buona, con monitoraggio ARPAB specifico nell'area del Centro Olio di Viggiano.
Dato assente: temp_jan_avg, temp_jul_avg, rain_days_year, air_pm10_days_over_limit
Fonti
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Revisione: 22/10/2026 · a cura di piero.avolio · rev. 1 · Periodo: → 2027-10-31
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