Identità: un'università voluta dalla città, un patrimonio longobardo e romano
L'università di Brescia nasce da vent'anni di iniziative locali, dalla scuola di amministrazione industriale del 1964 ai corsi di ingegneria e medicina, fino alla legge del 1982. Il patrimonio della città va dalla Brescia romana di Brixia al monastero longobardo di Santa Giulia, gestiti dalla Fondazione Brescia Musei.
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Un'università nata dal territorio
La storia dell'ateneo racconta molto della città. Il primo tentativo di portare corsi universitari a Brescia, all'inizio degli anni Sessanta, fu una sede distaccata di ingegneria del Politecnico di Milano, abbandonata per i costi. Nel 1964 nacque una Scuola biennale di Amministrazione industriale, amministrata dall'Università di Parma e promossa dall'Associazione Industriale Bresciana e dalla Fondazione Milziade Tirandi. Ingegneria e Medicina crebbero con il Consorzio Universitario Bresciano e, dal 1969, con l'Ente Universitario della Lombardia Orientale: i corsi di ingegneria meccanica partirono nel 1969–70, quelli di medicina nel 1971 con le università di Milano e Parma. La legge 590 del 14 agosto 1982 istituì l'Università degli Studi di Brescia.
Patrimonio e istituzioni
Fondazione Brescia Musei gestisce Santa Giulia e Brixia, riconosciuti dall'UNESCO nel 2011 nel sito seriale dei Longobardi in Italia, la Pinacoteca Tosio Martinengo, il Castello con il Museo delle Armi «Luigi Marzoli» e il Museo del Risorgimento «Leonessa d'Italia», il Memoriale delle vittime del terrorismo e della violenza politica e il Cinema Nuovo Eden. Il Comune ha sede in piazza della Loggia 1 e incontra i quartieri con l'iniziativa «Brescia inComune».
Dati
Fonti
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Aggiornato: 2026-10-14
Revisione: 23/10/2026 · a cura di piero.avolio · rev. 1 · Periodo: → 2027-10-13
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