Identità: la «perla dell'Adriatico», città cresciuta attorno al porto
La guida turistica della Regione Puglia chiama Trani «perla dell'Adriatico» e lega la sua storia al porto, che tra XIII e XV secolo ne fece un importante centro commerciale, e a una comunità ebraica attiva nei commerci. Dopo i domini veneziano e aragonese la città declinò; nell'Ottocento, abbattute le mura, nacque il borgo ottocentesco.
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Una città nata attorno al porto
Secondo la guida turistica regionale, dopo i Romani Trani fu dominata da Bizantini, Longobardi e Normanni. Tra il XIII e il XV secolo visse un periodo d'oro grazie a un porto fiorente che la rese un importante centro commerciale; il nucleo storico si sviluppò proprio vicino al porto. Nel Cinquecento passò sotto Venezia e poi declinò sotto gli Aragonesi, anche perché i traffici si spostarono verso le Americhe.
Giudecca e comunità ebraica
La stessa guida ricorda una comunità ebraica molto attiva nelle attività commerciali e finanziarie. La Giudecca contava quattro sinagoghe, in gran parte distrutte tra Quattrocento e Cinquecento; la Scolanova oggi ospita un museo.
Città d'arte e borgo ottocentesco
Trani ha ricevuto più volte il titolo di «città d'arte». Nell'Ottocento le mura furono abbattute e la città si allargò nel borgo ottocentesco, accanto al centro storico.
Dati
Fonti
Aggiornato: 2026-10-22
Revisione: 23/10/2026 · a cura di piero.avolio · rev. 1 · Periodo: → 2027-10-31
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